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La paura di amare

Elementi di Psicologia Analogica

Le ralazioni con l’altro sesso e la paura di amare

Molto spesso, le varie scuole di pensiero psicologico e, più in generale, i vari orientamenti di pensiero che si occupano delle relazioni interpersonali. Gli studi, condotti sia sotto il profilo evolutivo-educativo sia sotto il profilo clinico, sembrano voler sminuire l’importanza della sofferenza. Disagi generati da situazioni fallimentari che si possono verificare nell’ambito delle relazioni tra i sessi.

 

Le cause della sofferenza che condizionano il futuro

Sembra quasi che tali situazioni fallimentari diventino degne di nota e di studio solo nel momento in cui ci si trova di fronte ad un contesto riconosciuto come patologico. In realtà, se fosse possibile quantificare la sofferenza subita, nel complesso dal genere umano, quasi sicuramente, dopo la mancata soddisfazione dei bisogni primari, scopriremmo che situazioni problematiche nel campo delle relazioni affettive e sessuali sono una delle maggiori fonti di sofferenza per il genere umano.Le prime esperienze permettono di conoscere meglio se stessi, di prendere, per così dire, le misure di quello che siamo, delle nostre qualità, dall’altro.

L’evoluzione dell’individuo nel mondo delle relazioni

Notiamo però che a partire dalle prime esperienze, le relazioni con l’altro sesso, con i primi insuccessi, prendono corpo tutte quelle valutazioni negative su noi stessi. Valutazioni legate ai nostri stati psicologici di disagio, che ci portano ad attribuire alle nostre mancanze, alle nostre insicurezze, la causa dei nostri insuccessi.In certi casi, dette mancanze verranno attribuite alle persone con le quali siamo entrati in una qualche relazione. Sarà allora la controparte ad essere ritenuta responsabile dei vari fallimenti e delle varie difficoltà.A volte, la presenza di situazioni traumatiche adolescenziali e giovanili è causa o amplificazione di vere e proprie patologie psichiche. Questo può aprire con estrema facilità la strada a varie forme di devianza.La maggior parte delle persone supera queste sensazioni di disagio, di propria inadeguatezza o di altrui insufficienza per demandare a relazioni future la realizzazione di un rapporto appagante. E’ infatti così forte la spinta verso la soddisfazione delle proprie esigenze affettive e sessuali da permetterci, in un certo senso, di ignorare del tutto o in parte quanto di negativo abbiamo vissuto.Nonostante ciò, una traccia di queste prime esperienze negative rimane nella psiche di ogni individuo. Qualora si aggiungessero altri fallimenti, altre simili esperienze, queste si sommeranno alle precedenti, dando maggior forza a quelle valutazioni negative di cui parlavamo in precedenza.Siamo ad un passo da farle diventare un vero e proprio vincolo in grado di modificare i sentimenti ed il comportamento. La creazione della paura di amare.

Lo sviluppo della paura di amare

In alcuni casi si produrrà una totale chiusura rispetto ai propri bisogni, ai propri sentimenti, generalmente accompagnata da un forte senso di disistima nei propri confronti. Spesso seguita da un atteggiamento rinunciatario nei confronti del sesso opposto. La paura di amare isola così l’individuo dal mondo affettivo.Altre volte prevarrà la tendenza ad usare il partner. In rapporti di questo genere, se la componente sessuale permane, la componente affettiva tende ad affievolire sino a scomparire del tutto o almeno a giocare un ruolo decisamente marginale nella relazione. L’incapacità di innamorarsi è un tratto caratterizzante di queste personalità. La paura di amare in questo caso assume più la figura di una forma di disabilità.La comprensione di queste complesse dinamiche è possibile solo tenendo conto di alcune caratteristiche generali, fondamentali comuni ad ogni forma di coinvolgimento psicologico.

L’esigenza di coinvolgersi prevale sul bisogno di innamorarsi

Così come quello di avere una fede di qualsiasi tipo, di seguire una qualsiasi figura carismatica, di avere una qualunque idea-guida sono antecedenti all’innamoramento. Solo dopo l’innamoramento cerchiamo l’adesione ad una determinata fede filosofica, politica o religiosa.Senza dubbio, anche se alcune ricerche scientifiche hanno posto in rilievo come forme di coinvolgimento paiono essere presenti in altre specie animali, questo fenomeno necessita per manifestarsi di una vita sociale, dunque di un pensiero e di un linguaggio ben strutturati.

Il bisogno di innamorarsi è presente prima dell’innamoramento

Occorre, sulla scorta delle considerazioni precedenti, portare l’attenzione su una caratteristica peculiare dell’amore. Sotto il profilo biologico è una molla potentissima, necessaria per la sopravvivenza stessa della specie umana e per la sua evoluzione. Sotto il profilo psicologico, invece, pare rappresentare un modello puro di quel coinvolgimento di cui parlavamo poco più sopra.Ne deriva un ruolo centrale, imprescindibile, nell’esperienza umana. Ritorniamo a quanto detto: il bisogno di innamorarsi è presente prima dell’innamoramento stesso.Conosciamo la metafora di quello stato d’animo che è comunemente definito “amore” paragonato a un’ape, mentre l’oggetto dell’amore è stato paragonato ad un fiore. Il ronzare dell’ape in cerca del suo fiore rappresenta quello stato di indefinita inquietudine, a volte del tutto impercettibile, che precede il momento dell’innamoramento. Il sentimento verrà percepito nitidamente solo quando l’ape si poserà sul fiore, solo quando potrà essere indirizzato verso una determinata persona.A questo punto le possibilità sono molteplici, quasi illimitate, comunque sempre comprese tra due possibilità base:1. L’oggetto d’amore appaga completamente le aspettative2. Nessuna aspettativa verrà appagata.Nella prima eventualità, da vedersi fondamentalmente come ipotesi puramente teorica, il piacere è l’elemento prevalente, porta ad una condizione di gioia. La completa soddisfazione delle esigenze espresse porterà, come vedremo in seguito, al decoinvolgimento, alla fine dell’innamoramento.Nella seconda eventualità il ruolo determinante è svolto dalla sofferenza: siamo qui in presenza di quella che è stata definita dalla nostra scuola come la rigenerazione del bisogno. L’oggetto d’amore, negandosi, renderà ancora più forte il desiderio nella persona coinvolta.

Il comportamento nelle relazioni sentimentali

L’eventualità che ognuno di noi, nelle proprie vicende, si trovi a relazionarsi con persone propense a comportarsi in maniera più simile ad una o all’altra delle due possibilità non è frutto del caso ma l’espressione delle nostre istanze emotive più profonde. Sono le nostre esigenze inconsce, le nostre paure che, contrariamente a quanto si possa credere comunemente, svolgono un ruolo determinante nella nostra vita affettiva e sessuale. 

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